Pineto > Pineto, attraversata dal “Corridoio verde dell’Adriatico”

Pineto comune in provincia di Teramo, ha una superficie di 37,74 kmq, che è attraversata dalla “pista ciclabile” denominata “Corridoio verde dell’Adriatico”.


La città  composta da 14.178 pinetesi, è su 4 metri sul livello del mare ed è circondata da altri bellissimi Comuni: Atri, Roseto degli Abruzzi e Silvi Marina. Fino al 1929 il Comune di Pineto ebbe come capoluogo Mutignano, mentre in precedenza faceva parte del comune di Atri.

Pineto è situato lungo la costa Adriatica, prima che si formasse la Costituzione del Comune portava il nome della famiglia che l’aveva fondato nell’immediato dopoguerra “Villa Filiani”..



Agli inizi del XIX secolo, insediamenti abitativi si erano installati dietro le colline che si affacciano sul mare, l’unica casa esistente era quella della famiglia Filiani, nata come residenza estiva, ma  che subito  dopo la costruzione della stazione, si era trasformata in un vero e proprio centro logistico per controllare le attività economiche della famiglia.



Con la costruzione nel 1860 della Ferrovia Adriatica, nacquero dei problemi fra il sindaco di Mutignano e il Comm. Luigi Filiani e il piccolo borgo costiero. La questione problematica riguardava l’identità e di conseguenza la  segnaletica sia ferroviaria, che postale.

Di conseguenza il Comm. Luigi Filiiani fece costruire due file di fabbricati oltre che scuole, uffici  e tabacchi, poi si occupò della gestione dei terreni di fronte al mare, che erano di proprietà del sindaco di Mutignano.

Filiani riuscì ad avere in gestione per 25 anni questi terreni, più tardi vinse la causa e riuscì così a costruire la rigogliosa  pineta.



Nel 1926 venne posata la prima pietra della Chiesa di Sant'Agnese, in onore della santa protettrice Santa Agnese, che a  Pineto  viene festeggiata al 21 gennaio.



Nel  1930 nacque la prima attività turistica, in seguito la sede comunale da Mutignano fu trasferita nella nuova città collinare.



La pineta a ridosso del mare ispirò il poeta  D’Annunzio, che scrisse la famosa poesia “La pioggia sul pineto”, determinando così il  cambiamento del nome da Villa Filiani a Pineto.



Il Torrione di Cerrano cinquecentesco, che si erge sulla strada per Silvi Marina, faceva parte, in passato, del sistema difensivo della costa creato da Carlo V contro le incursioni ottomane.



Il mare cristallino, le spiagge sabbiose e i fondali, in questa parte del mare Adriatico, alquanto bassi con lento innalzamento, hanno richiamato turisti e trasformato Pineto in una bellissima località balneare.

Suggestivo e caratteristico sono anche  i fenomeni delle "secche", direttamente collegabili al movimento delle maree, che s’ innalzano e si abbassano a seconda del tipo di marea raggiungendo  i 30 cm. Le "secche" sono maggiormente visibili ed apprezzabili soprattutto di mattina.