Santa Maria di Leuca > Santa Maria di Leuca, rinomata stazione balneare nel tacco dell'Italia

Santa Maria di Leuca frazione del Comune di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce, è una rinomata località turistica nella propaggine più meridionale del Salento e del tacco dell’Italia, nella zona sopra il  promontorio su cui si trova la Basilica e il Faro alto 48,60 m. e a 102 metri sul livello del mare. Tre fasci di luce sono visibili per  oltre 40 km, 254 gradini a chiocciola permettono di raggiungere la gabbia ove  si trova l’apparato per la proiezione.


Santa Maria di Leuca insieme con Punta Ristola, punta Meliso e punta Alice in Calabria determinano la chiusura del Golfo di Taranto.

Il parallelo 39°47'N che passa al largo di punta Mèliso segna la linea di demarcazione fra il Mare adriatico e il Mare Ionico.

Dal 2006 Santa Maria di Leuca è entrata a far parte del  Parco Costa Otranto- Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase creato  dalla regione Puglia, per la protezione del Salento ricco di beni architettonici e importanti animali e vegetali.

Santa Maria di Leuca offre ai turisti un clima mediterraneo temperato, mitigato ancor più dalla  presenza del mare. Gli inverni raggiungono la temperatura dei 10°C, le piogge cadono tra ottobre e marzo, rare sono le nevicate, le burrasche sono frequenti nel mese di dicembre, il vento scirocco rende i tassi di umidità molto alta durante l’estate.



La leggenda, narrata dai Leuchesi, dice che il primo approdo di Enea fu Leuca o Porto Badisco, successivamente approdò anche Pietro l’Apostolo arrivato dalla Palastina per dirigersi a Roma, e da questo momento  Leuca assunse il nome, che tutt’ora porta : Santa Maria di Leuca.



Fuori  da Punta Ristola a 85 m sotto il livello del mare giace lo scafo del sommergibile italiano “Pietro Micca” affondato con 58 marinai durante la Seconda Guerra Mondiale. A Leuca si trova una sede dell’Aeronautica Militare per le previsioni metereologi che, inoltre qui  termina l’Acquedotto Pugiese, iniziato nel 1906 e terminato nel 1939 con Benito Mussolini, una  monumentale scalinata e la colonna romana inviate da Roma dal Duce segnano il termine di questa importante opera.